RUSSO Natalino - Nel mezzo del Cammino de Santiago.

Année de parution: 2010
Langue: Italien Italiano Italian it

(ITA. Portogruaro, Ediciclo. 2010) : "in bicicletta verso Compostella tra viadanti e pellegrini". récit (it)

Mis à jour le mardi 29 mars 2011
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  • Mars 2011
    13:57
    RUSSO Natalino - Nel mezzo del Cammino de Santiago.
    par Bernard Delhomme

    Da Saint-Jean Pied-de-Port, al piede del versante francese dei Pirenei, fino a Santiago de Compostela, in Galizia. È il Camino Francés, il più noto degli itinerari che costituiscono la rete dei Cammini di Santiago. Natalino Russo si mescola con le grandi folle di camminatori, pedalatori e altri viaggiatori che si incamminano sulla via di Santiago. Inforca la sua bici e parte, da giornalista e per lo più laico, per andare a vedere, per capire le ragioni che spingono oltre 120.000 pellegrini all’anno a intraprendere 800 km di Cammino. Per comprendere, pedalando, anche un po’ se stesso.

    Gli incontri fatti lungo la strada gli riveleranno che la maggior parte dei pellegrini parte per ragioni che nulla hanno a che fare con la religione codificata, ma ognuno si porta dentro la propria personale spiritualità. Contano molto di più la natura, i paesaggi, gli incontri, la possibilità di viaggiare a piedi o in bicicletta nel cuore dell’Europa, in un modo che è impossibile altrove. Chi torna da questo viaggio resta impressionato proprio dalla quantità di gente conosciuta, dai chilometri fatti quasi senza rendersene conto, dalle infinite lande attraversate come in ipnosi, ognuno per proprio conto eppure tutti insieme. Il racconto è corredato da : inserto fotografico a colori, cartine dell’itinerario, informazioni pratiche per chi vuole seguire le tracce dell’autore.

  • Mars 2011
    13:56
    RUSSO Natalino - Nel mezzo del Cammino de Santiago.
    par Bernard Delhomme

    Quali colori e quali odori per un’avventura in bicicletta sul Cammino di Santiago ? Se abbinato a un colore, questo viaggio avrebbe il marrone verdastro della montagna e dei boschi, della penombra che resta tra i rami dopo che la luce del sole ne è stata filtrata. E il blu dei cieli, e il giallo delle frecce che indicano la strada. Poi c’è l’odore, Quello forte del muschio, e della fatica di chi questi 800 chilometri li cammina o li pedala uno dopo l’altro.